RISONANZA MAGNETICA FUNZIONALE

Il Brain imaging, tecnica di analisi molecolare solo recentemente sviluppata, ci ha dato la possibilità di analizzare l’anatomia del cervello. Questa, si è visto, varia da soggetto a soggetto anche nel tempo. In alcuni casi è stato possibile identificare certe aree che di fatto risultano sempre alterate in caso di patologia.

rTMS

il campo di applicazione di questa tecnologia può essere l’episodio depressivo maggiore farmacoresistente o anche l’episodio depressivo non farmaco resistente come potenziamento della terapia antidepressiva farmacologica.
Altro campo di grande interesse è il disturbo ossessivo compulsivo: applicando la stimolazione alla corteccia fronto-orbitaria sx si sono ottenuti buoni risultati nelle forme farmaco resistenti con cicli di applicazioni di tre settimane.
Altro campo di applicazione è la terapia anti-craving in quanto è in grado di modulare i sistemi dopaminergici responsabili della gratificazione cerebrale; particolari risultati si possono ottenere nella dipendenza da cocaina e da alcool.

TDCS

la stimolazione transcranica a corrente diretta (TDCS) è un altro metodo di stimolazione corticale utilizzato a scopo terapeutico, recentemente reintrodotto in studi di ricerca neurofisiologica e che consiste nell’applicazione di un debole flusso (1-2 mA) di corrente costante, emanato da una batteria a due elettrodi, l’anodo e il catono, posizionati sullo scalpo sovrastante le aree corticali bersaglio con l’elettrodo di riferimento nella parte controlaterale. Le correnti polarizzate indotte sono in grado di attraversare la teca cranica e di modificare il potenziale di membrana e l’eccitabilità delle cellule e delle fibre sottostanti l’area di stimolazione.

TERAPIA CON ESPOSIZIONE A LUCE BRILLANTE

Nel tempo si sono sviluppati antidepressivi di grande efficacia con pochi e tollerabili effetti collaterali: risultano utili anche nelle forme più gravi, ma richiedono un trattamento protratto che deve superare il tempo di latenza, in genere 2 o 3 settimane prima che cominci a manifestarsi la loro azione. A correggere questi inconvenienti sono stati messi a punto dei sistemi di potenziamento della terapia. E’ esperienza comune che i livelli soggettivi delle energie e del tono dell’umore siano fortemente influenzati dal grado di luminosità dell’ambiente in cui viviamo: le uggiose giornate invernali rendono difficile addirittura il risveglio per molte persone, magari le stesse che durante la stagione estiva non fanno alcuna fatica ad alzarsi prima del solito. L’associazione della terapia farmacologica con l’esposizione alla lampada a luce brillante è pratica non invasiva, naturale ed efficace: ciò è stato fatto con l’intento di anticipare la risposta antidepressiva, dal momento che i farmaci normalmente impiegati per la cura della depressione, sono efficaci ma hanno una latenza di circa 3 settimane. La migliore risposta antidepressiva della terapia della luce si ottiene somministrandola nelle prime ore del mattino.